La Museruola

Museruola ..oggetto costrittivo o mediatore comunicativo?

7 caratteristiche del modello Baskerville

Ogni volta che si presenta la necessità di dover proporre l’abituazione alla museruola, ci si trova muso a muso con una serie di pregiudizi legati alla rappresentazione mentale che abbiamo a riguardo di questo strumento.

Ad essa abbiamo collegata la nostra idea che chi la indossa è un animale pericoloso e forse anche letale.

A nessun proprietario che abbia un rapporto paritario e rispettoso con il proprio cane, fa piacere considerarlo tale e imbarazza che l’immaginario collettivo si orienti su una simile valutazione del proprio compagno di vita a priori.

Del resto a chiunque incroci un cane con la museruola si presenta il pensiero che il soggetto in questione sia mordace, spesso è anche l’unica opinione che sorge in proposito.

Noi umani subiamo fortemente la presione sociale del giudizio e ciò influenza le nostre scelte a discapito di quanto gioverebbe al nostro cane.

Sappiamo comunque che in diversi contesti la museruola va portata con sé e fatta indossare, a volte è anche richiesto dalle autorità stesse o si rende necessaria dal veterinario.

Metterci la nostra dedizione affinchè il nostro cane viva questo momento nel migliore dei modi è un gesto amorevole.

Senza girarci intorno tuttavia la museruola è un strumento ideato per impedire che la bocca del cane possa afferrare e chiudersi sul target. 

In ambito di riabilitazione comportamentale con approccio cognitivo  l’attrezzo contenitivo va oltre il comportamento inibito ed vuole essere un territorio sul quale costruire un diverso pensiero del cane ( SI ..i cani pensano! ), una sua differente idea del modo di rapportarsi al resto del mondo, costruendo strategie comunicative diverse.

I cani hanno un linguaggio articolato. Lo ripetiamo all’infinito affinchè questa consapevolezza diventi sempre più forte, tanto quanto è sempre più popolosa la presenza canina in aree ristrette ad alta densirìtà abitativa.

I cani hanno una comunicazione raffinata e multicanale che ben praticata e ben allenata , riduce al minimo la violenza nel conflitto.

Modelli di museruole ce ne sono molti.

Quello a tela sembra in apparenza il più vestibile poichè “soffice”, in realtà è fastidioso per il cane che non riesce ad aprire la bocca, oltre non bere e mangiare, non riesce ad ansimare, fattore estremamente pericoloso in caso di alterata frequenza cardiaca e respiratoria.

Il modello Halti è una cavezza più che una museruola, strumento di contenimento per cani tiratori scelti.  Agisce solo sul controllo, tralasciando il lato educativo e la costruzione di un’intesa collaborativa; ai fini del cambio di emozione sottostante il comportamento del cane risulta inefficace, oltre che fortemente costrittiva.

Il modello a rete, viene impiegato per la ricerca a solidi, come il tartufo..viene definita antiforasacco o anti bocconi avvelenati, ha certamente un fine protettivo e come tale anche limitativo.

Il modello a cestello è da preferire e anche di questo tipo ce ne sono di diversi materiali come gomma, plastica, metallo nichelato e tipologie.

Ulteriore accortezza in più nella scelta della museruola va considerta per i branchicefali, che devono poter avere la zona del naso più libera possibile.

Di tutti i cestelli, tranne per gravi casi di pica o coprofagia, che richiedono a monte un consulto veterinario specialistico, indichiamo gli aspetti che per funzionalità all’utilizzo educativo ed altre ragioni, ci fanno sovente orientare sul modello Baskerville

  1. In termoplastica, il vantaggio è che quando si scalda  il materiale si conforma alla morfologia del singolo soggetto e si rivela confortevole da indossare
  2. Protettiva perché si plasma pur rimanendo rigida e salvaguarda il muso in caso di aggressione da parte di un cane privo di museruola
  3. Ottimo rapporto, qualità prezzo. è durevole nel tempo, semplice da disinfettare.
  4. Le fibie e cinturini sono morbidi, aumentando la tolleranza e garantendo sicurezza antisfilo
  5. Perfetto per il training consente al cane di fruire di cibo e acqua. è agevole negli esercizi con rinforzo appetitivo alimentare e può essere indossata più a lungo di altre poichè lascia pieno accesso alle ciotole di liquidi e solidi.
  6. Permette al cane di tenere la bocca aperta. Facilitando la corretta e piena respirazione
  7. Lascia opportunità di emettere i segnali di comunicazione, facilitando  la possibilità di essere ccompresi da altri soggetti in generale e allenando l’abilità individuale su registri comunicativi più diplomatici.

Nell’approccio cognitivo gli strumenti sono mezzi utili e complici di un percorso che conduce un individuo da una posizione mentale ad un’altra. 

Sono un ponte di transizione, anzichè la modalità definitiva

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